Rimessione alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea di questioni circa la compatibilità della esclusione automatica di operatori colpiti dalla misura cautelare della interdizione a contrarre con la P.A.

Mediante l'ordinanza di remissione del 25/02/2026 n. 106, allegata in calce, la Sezione Giurisdizionale del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana ha rimesso alla Corte di giustizia UE alcune questioni pregiudiziali circa la compatibilità della esclusione automatica di operatori colpiti dalla misura cautelare della interdizione a contrarre con la P.A.

Di seguito si indicano i quesiti pregiudiziali proposti:

1) se i principi di proporzionalità e ragionevolezza, di cui al considerando 101 e agli articoli 18, par. 1, e 57, par. 6, della direttiva 2014/24/UE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, debbano essere interpretati nel senso che ostino all’introduzione o all’interpretazione di una normativa interna come l’art. 80, comma 5 lett. f), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 che imponga alle stazioni appaltanti, senza alcuna possibilità di valutazione discrezionale, l’esclusione automatica di un operatore economico da una procedura di affidamento di un contratto pubblico in ragione di un provvedimento cautelare sopravvenuto in corso di gara che inibisce per pochi giorni la capacità di contrarre con la pubblica amministrazione, recidendo soltanto per siffatto limitato periodo di tempo la continuità nel possesso dei requisiti di ordine generale;

2) se le medesime norme e i predetti principi ostino all’introduzione o all’interpretazione di una normativa interna come l’art. 80, comma 5 lett. f), del decreto legislativo n. 50 del 2016 che non consenta alle stazioni appaltanti di valutare le eventuali misure di self-cleaning adottate dall’operatore economico che, nelle more della gara, sia attinto da un provvedimento cautelare che inibisca per pochi giorni la capacità di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

C.G.A.R.S., Sez. Giurisdizionale, ordinanza 02.03.2026, n. 106.pdf